Matteo Arnaldi si ritrova a Cagliari vincendo 6-4 6-4 la quarta edizione del torneo. Il maggior traguardo finora nella sua carriera per l’ex numero 30 del mondo.
Dopo un periodo nero a causa di un dolore al piede col quale combatte da tempo, Matteo Arnaldi è riuscito a esprimere un buon tennis, ribaltando il derby ligure. Ma soprattutto resistendo durante gli scambi più lunghi. “I dolori c’erano, però sono sorpreso — tocchiamo ferro — ma negli ultimi due giorni non ho sentito assolutamente niente al piede” – ha detto a fine partita.
Al loro primo incontro ufficiale, il sanremese Matteo Arnaldi e il polacco Hubert Hurkacz, si sono studiati ma non a lungo. Gli errori al servizio del polacco hanno messo davanti Arnaldi. E per chiudere il primo set ci sono volute ben otto palle break a cui Hurkacz si è opposto strenuamente. Finisce 6-4.
Il registro del secondo set è più o meno simile. Nonostante il dolore al piede con cui combatte da tempo, Arnaldi sembra tenere bene il campo, mentre Hurkacz appare scomporsi. Il servizio del polacco continua ad essere sottotono, fa meglio con la seconda palla che con la prima. Un altro 6-4: un doppio 6-4 in 1h44′.
Infine, il titolo nel doppio va al belga Sander Gille e all’olandese Sem Verbeek che hanno avuto la meglio sulla coppia n°3 del torneo, il ceco Petr Nouza e l’austriaco Neil Oberleitner, col risultato di 4-6 6-3 10-4 in 1h27′ di gioco.
La terra rossa del Sardegna Open, ritenuto uno dei tornei che iniziano a preparare gli atleti agli Internazionali d’Italia, si sta dimostrando una competizione, un challenger 175, in crescita sia per la presenza di pubblico che per la qualità dei tennisti partecipanti, sebbene penalizzato dai forfait dell’ultimo minuto per la concomitanza del Madrid Open.

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